Prof di irc fa nota sul registro contro studente gay

Assolutamente inconcepistudenti sorpresi gaybile

CONVOCAZIONE PLENARIA DEL 23 DIC

Oggetto: Convocazione annuale plenaria degli iscritti al Circolo

Caro iscritto,

secondo l’art. 12 dello Statuto Uaar, il Circolo ogni anno convoca una riunione plenaria allo scopo di rinnovare o confermare le cariche di Coordinatore e Cassiere.

Quest’anno la data è DOMENICA 23 DICEMBRE 2012, con orario previsto dalle 11 alle 13.

La riunione si terrà in sede e col seguente Ordine del Giorno:

1. Comunicazione del Coordinatore uscente sulle attività svolte e da programmare.

2. Verbale del delegato inviato all’ultima Riunione Circoli

3. Approvazione del Bilancio consuntivo 2011*

4. Varie ed Eventuali

5. Votazioni per l’elezione di Coordinatore,e Cassiere e Direttivo.

* Annualmente il cassiere redige un bilancio comprendente le entrate e le uscite verificatesi nell’anno solare precedente, comprese le partite di giro. Il bilancio viene approvato secondo le modalità stabilite dall’assemblea dei soci. A partire dall’esercizio 2012 il bilancio deve essere approvato entro il mese di febbraio e redatto su un modello standard fornito dal Comitato di coordinamento. Copia del bilancio viene consegnata al tesoriere. Il coordinatore del circolo, il cassiere e il singolo socio sono responsabili di ogni infrazione o debito da essi contratto. [Regolamento dei Circoli - 15/4/2012]

Le stimmate a un ateo ?

Ho le stimmate? No, è solo un effetto dermatologico da immunodeficit tipo psoriasi (ps: la foto è naturale, niente photoshop).

Al direttore Rai sullo sbattezzo

HO SCRITTO A TITOLO PERSONALE AL DIRETTORE RAI:
Egregio sig. direttore.
Sono un abbonato Rai, purtroppo più di lungo corso che di lunga soddisfazione. In particolare le confesso il mio disappunto nel constatare l’assenza totale dagli schermi Rai di un tema che in quanto a interesse, importanza e “audacia” è secondo a pochi: sto parlando del cosiddetto sbattezzo; in sintesi, del diritto che oggi abbiamo – grazie a un pronunciamento del Garante per la protezione dei dati personali, 13 settembre 1999 – di far annotare sul registro battesimale l’uscita dalla Chiesa cattolica, la cosiddetta apostasia. Fino ad oggi, sono quasi 2.300 le persone che hanno esercitato questo diritto; e sono certo che la relativa esiguità del numero sia dovuta anche al totale silenzio con cui viene trattato il tema.
Ora, direttore, non voglio certo “convincerla”; ma non posso nagarmi una ferma condanna, soprattutto se ricordo la frequenza inqualificabile di temi credenti, clericali e magico-superstiziosi. E tutto su una tv pubblica, quindi pagata da abbonati anche laici, razionalisti, diversamente religiosi, agnostici e atei!
Nella sicurezza che non basterà certo questa mia lettera a far cambiare rotta all’azienda che lei dirige e io sovvenziono, le chiedo comunque di rispondermi.

Caldoro regala 900 mila euro al clero campano

Spett.le dr. Caldoro,
apprendiamo dalla stampa che il suo consiglio regionale il 21 settembre ha deliberato di finanziare chiese ed oratori per un ammontare di 882 mila euro.
Con quei soldi, restaurerete un organo di una parrocchia di cava dei Tirreni, migliorerete il campo di calcio di quella salesiana di Portici, eccetera. Pare che il solo consigliere Corrado Gabriele si sia opposto a questa delibera, mettendo l’accento sulla sottrazione ad altre utilità sociali.
Questi “aiutini” non costituiscono alcun obbligo, così come chiarito dalla sentenza del TAR della Toscana n° 4082 del 4/10/2004; soprattutto se ricorda che la Chiesa cattolica già si bea dei cospicui ricavi dell’8×1000, meccanismo che definire truffaldino costituisce una diagnosi gentile. Ma soprattutto in questo periodo, se la Regione da lei presieduta dirotta quasi 900 mila euro dal “sociale” al “clericale”, significa soltanto che noi tutti siamo autorizzati a sospettare che ci sia un do ut des fra politica e Vaticano, in termini di salvaguardia dell’elettorato clericale e credente, di mantenimento dei privilegi della Chiesa, di arroganza politica a danno delle sole priorità percorribili da uno Stato davvero laico.
Con questa delibera, dr. Caldoro, la riteniamo moralmente responsabile di aver pagato coi nostri soldi il sussiego e il confessionalismo più spudorato.

Calogero Martorana
coordinatore del Circolo napoletano della UAAR – Unione degli atei e degli agnostici razionalisti
wwww.uaar.it

L’articolo di Repubblica_Napoli che mi ha stimolato la risposta

SAN GENNARO NON E’ LA FESTA DI TUTTI

Ho inviato come coordinatore di Circolo la seguente lettera a La repubblica.Napoli e al lettore valdese che lamentava, in una lettera del 22 settembre pubblicata, l’esternazione del cardinale che continua a dire che san Gennaro è la festa di tutti i napoletani.

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Prendiamo spunto dalla condivisibile lettera del sig. Luciano (La Repubblica Napoli del 22 settembre) per esprimere tutto il nostro dispiacere per la situazione lamentata e sofferta dal lettore. La festa goduta in occasione del cosiddetto miracolo di san Gennaro non può essere intesa, come l’arcivescovo tiene a reiterare, come una festa di tutti i napoletani; intanto per mero motivo numerico: tra quei cittadini ci sono ben pochi veri cattolici, cioè che seguono tutta la catechesi e vanno a messa, e ci sono molti indifferenti, diversamente religiosi e atei: tutti imprudentemente contati fra i cattolici solo perché risultano nei registri battesimali (su questo esiste una giurisprudenza che permette il diritto allo sbattezzo, ma chi lo sa?). Il secondo motivo è sostanziale: dubitiamo assai che una tradizione così caratterizzata da evidente superstizione, così incerta storicamente (per esempio, tra il martirio del santo e la devozione del sangue passa un millennio) e così compromessa dalla spiegazione alternativa della tissotropia, possa ancora nel terzo millennio sperare di essere accolta acriticamente.
Ebbene, per noi atei, pur nel rispetto delle tradizioni della città, sia il mito di Gennaro sia il supposto miracolo non hanno alcuna veridicità comprovata, e quindi non comprendiamo il fine ultimo di festeggiare se non quello di riaccendere periodicamente la stanca fede di questo nobile e laico popolo.
Se la comunità valdese lamenta noncuranza, che dire di quella atea e agnostica che pure a Napoli, e quasi solo grazie alla Uaar, si ritrova a difendersi dalle mille risorse anti-laiche di cui il clericalismo dispone? Non è solo il rito sangennarino, caro signor Luciano, a dimostrare la superbiosa supponenza del clero, ma potremmo ad esso associare il dispiego impunito di simboli cattolici negli spazi pubblici, la sola presenza della religione cattolica a scuola in barba alle mutate condizioni culturali derivanti dai cospicui flussi migratori, i dictat quotidiani e le pressioni sulla politica, la persistente resistenza a pagare l’ici, il godimento del truffaldino meccanismo dell’8×1000, e i molti e variegati privilegi di cui si bea la Chiesa.
Dentro questo scenario si muove il nostro sindaco e pure lui, a nostro parere, sacrifica troppo la propria veste istituzionale alla devozione. Se è il sindaco di tutti, ebbene De Magistris rappresenti tutti i credenti e tutti i non credenti evitando, per esempio, di baciare le teche sangennarine. Stigmatizzi le ricorrenze religiose ma anche quelle non religiose, non solo quelle cattoliche che, temo, sono poche e nientaffatto rappresentative rispetto a quelle laiche imponenti per sostanza e numero, che hanno formato e forgiato Napoli, l’Italia e il mondo mentre la Chiesa si impegnava a mettere il freno a mano al libero pensare, al progresso, alla scienza e all’evoluzione.
Per tutto questo, i non credenti napoletani auspicano una inversione di tendenza doverosa e urgente: i cattolici continuino liberamente ad esprimersi, ma non più a danno degli altri credenti e degli atei. E De magistris sia finalmente il garante di questa semplice ma vituperata speranza che si chiama laicità.

 

ULTIM’ORA: Questa lettera è stata pubblicata anche su Repubblica Napoli

BACHETTO DEDICATO ANCHE AL XX SETTEMBRE

Come programmato, il Circolo Napoli ha tenuto un banchetto informativo di autopromozione e di memoria del xx settembre. L’attività s’è svolta – come spesso negli ultimi tempi – in una buona zona di Napoli: il vomero, di fronte il negozio Fnac in via Luca Giordano (zona pedonale). Ci siamo intrattenuti dalle 15 alle 20, distribuendo pieghevoli, vecchi “Ateo” e info varie. Abbiamo pure raccolto 15 euri di donazioni spontanee (quanto meno abbiamo coperto il parcheggio e il caffè). Devo dire obiettivamente che sono venute parecchie persone, per lo più dopo aver letto i due carteli 100×70 gialli che accennavano alla ricorrenza del xx settembre. Tra queste: un coppietta di cui lei buddista, molto interessata alle nostre campagne, e una studentessa sedicenne che si è avvicinata e ha esordito “Anche io sono atea” (merito della famiglia, credente ma no praticante) dopodiché ha voluto sapere un po’ di cose, ha preso del materiale e ci ha dato “appuntamento” su internet. Sorpresa inaspettata, è venuta pure Anna Mauro, la cugina di un nostro storico iscritto veneto, Livio Rosini ! Ulteriore nota di colore: stavolta non s’è avvicinato nessun “pazzo” né pro né contro di noi. Insomma, un pomeriggio piacevole, cielo nuvoloso, temperatura 25 gradi, tasso di attivismo più che sufficiente.

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