Posted on 27 Giugno 2009 by uaarnapoli
La grande maggioranza (per la precisione, gli otto decimi) dei Comandamenti che i credenti… credono che il loro dio abbia affidato al “popolo eletto” dopo che la discutibile figura di Mosé andò a prenderseli due volte sul monte Sinai, è costituita da imperativi negativi: non fare questo, non fare quello, ecc.
Benché sarebbe illuminante sottolineare le molte incongruenze che questa leggenda spaccia per verità indiscutibili, fisseremo invece l’attenzione sull’aspetto neurologico che implicano questi imperativi al negativo. Alcuni studi dei neurologi Marcel Brass e Patrick Haggard sui “freni morali” hanno tracciato la linea di confine fra il comportamento razionale e quello istintivo. In sostanza, distinguere chi è capace di frapporre il “pensiero” fra l’istinto di fare un’azione e il compierla (autocontrollo) da chi invece la compie senza pensarci, è un’informazione importante anche per la comprensione di alcuni disturbi psichiatrici come i disordini della personalità e le dipendenze.
La tesi è tutt’altro che accertata. Ma se lo fosse, la nostra libertà decisionale potrebbe essere misurata dalla quantità di
inibizioni che, anche sotto forma di motivazioni, scuse e giustificazioni, riescono a “infilarsi” fra l’impulso e l’azione. Che è
un lavoraccio giacché, come ha calcolato il fisiologo statunitense Benjamin Libet, i nostri freni inibitori hanno un tempo massimo di 200 millisecondi per “decidere” se l’impulso può diventare un’azione concreta oppure no.
In questo senso, dunque, gli imperativi al negativo (come i Comandamenti del Vecchio Testamento, ma pure certi ordini militari) raggirano l’ostacolo di lasciar decidere cosa fare e cosa no: non si fa, punto. “Peccato” che, alla luce degli studi citati, gli imperativi al negativo partano dal presupposto che chi deve obbedire non possa o non debba “pensare”…
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Posted on 31 Maggio 2009 by uaarnapoli
Il 30 maggio c’è stato a Napoli un “pride” con la presenza di comunità gay e gruppi politici e sindacali. Il Circolo di Napoli ha testimoniato la propria presenza con il coordinatore che faceva garrire in moto una molto fotografata bandiera uaar. Foto su facebook
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Posted on 31 Maggio 2009 by uaarnapoli
29 maggio 2009: Il Circolo UAAR di Napoli ha presentato il libro di Raffaele Carcano e Adele Orioli “Uscire dal gregge. Storie di conversioni, battesimi, apostasie e sbattezzi”, Luca Sossella Editore (vedi recensione). E’ intervenuto il coautore, dr. Raffaele Carcano, segretario nazionale dell’Uaar – Unione degli atei e degli agnostici razionalisti. Il coordinatore del Circolo, Calogero Martorana, ha moderato la serata di fronte a un folto e motivato pubblico. L’evento si è svolto nella nuova struttura della Libreria Ubik – via Benedetto Croce, 28 – 80134 Napoli – tel. 081.4203308 – fax 081.4206197. Alla presentazione, è seguito un interessante dibattito pubblico.
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Posted on 17 Maggio 2009 by uaarnapoli
RESOCONTO DEL DIBATTITO DEL 15 MAGGIO
Alle ore 17.00 di Venerdì 15 maggio 2009 è cominciato il previsto dibattito su Scuola pubblica e laicità.
Gli interventi sono stati tenuti da Calogero Martorana dell’Uaar, Maria Pia Viola, coordinatrice UDS- Pozzuoli, Elisabetta Wurzburger dell’Associazione di ispirazione evangelica 31 Ottobre- Per una scuola laica e pluralista, Angela Cortese, Assessore alle politiche scolastiche della Provincia di Napoli, Claudio La Rosa, avvocato che segue la causa contro il Miur per l’adeguamento degli scatti stipendiali dei docenti a quelli degli insegnanti di religione.
Il dibattito è stato introdotto da Andrea Buonajuto, docente di Filosofia e Storia al Liceo Pitagora di Pozzuoli.
Nella sua introduzione, il prof. Buonajuto ha sottolineato l’importanza della ripresa di un’iniziativa dal basso, visto che la politica istituzionale in questa fase sembra essere totalmente paralizzata. Il tema della laicità è connaturato a quello della scuola pubblica, la quale rischia di avviarsi verso una pericolosa involuzione dovuta alle politiche scolastiche che si stanno attuando, che prefigurano una scuola fortemente gerarchizzata e conformista, poco aperta alle esigenze di inclusione sociale.
Calogero Martorana ha sostenuto le ragioni della laicità e del diritto delle minoranze, come quella di chi si dichiara espressamente ateo, a non essere schiacciate da chi si ritiene automaticamente rappresentante della generalità dei cittadini. Le pratiche confessionali non dovrebbero trovar posto in una scuola pubblica, che dovrebbe elaborare invece un tipo di insegnamento adatto anche a chi proviene, per condizione familiare, da una cultura diversa da quella tradizionale italiana.
Maria Pia Viola ha esposto le ragioni degli studenti organizzati nellUds. Ha ricordato l’enorme lavoro svolto da quest’organizzazione in difesa dei diritti degli studenti e della scuola pubblica. Ha criticato il tentativo delle gerarchie ecclesiastiche di cattolicizzare la scuola e la società italiana ed ha proposto l’introduzione di distributori di preservativi nelle scuole superiori, come strumento per una corretta e libera educazione sessuale.
E’ intervenuta poi l’Assessore provinciale Angela Cortese, che si è detta a favore dell’azione legale contro il Miur. L’Assessore ha poi messo in guardia i docenti dal non farsi sviare da falsi obiettivi ed ha invitato ad analizzare bene le conseguenze del federalismo fiscale anche per quanto riguarda le politiche scolastiche Ha incitato, infine, la classe docente ad essere unita, in quanto le ricadute occupazionali dei recenti provvedimenti non riguardano più soltanto i precari ma anche gli insegnanti di ruolo, molti dei quali rischiano di ritrovarsi ad essere ben presto perdenti posto.
Elisabetta Wurzburger nel suo intervento ha ilustrato la proposta, elaborata dall’Associazione 31 ottobre, finalizzata all’introduzione di un insegnamento specifico di Storia delle religioni, un insegnamento che, quindi, sarebbe a carattere storico-filosofico e non più di tipo confessionale.
Il dibattito è stato animato da numerosi interventi, che generalmente hanno sottolineato il pesante clima di conformismo che spesso condiziona anche le scelte di chi vorrebbe resistere all’imposizione del pensiero unico cattolico.
Al termine sono state fornite spiegazioni tecnico-giuridiche dall’avv. Claudio La Rosa, al quale è stato dato mandato per avviare una causa di lavoro contro il Ministero.
(A. Buonajuto)
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Posted on 11 Maggio 2009 by uaarnapoli
SCUOLA PUBBLICA E LAICITA’
Riprendiamo l’iniziativa!
Incontro/Dibattito: Venerdì 15 Maggio, ore 16.30, c/o Caffè letterario Intra Moenia, P.za Bellini
Intervengono:
Angela Cortese, Assessore provinciale alle Politiche scolastiche
Elisabetta Wurzburger, Associazione 31 Ottobre per una scuola laica e pluralista
Ilenia Guida, Unione degli Studenti- Napoli
Calogero Martorana, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, Docente di Matematica presso l’Itis “Volta”
Claudio La Rosa, Avvocato
Introduce:
Andrea Buonajuto, Docente di Filosofia e storia presso il Liceo scientifico “Pitagora”.
Durante l’incontro saranno raccolte le adesioni per avviare una causa di lavoro contro il Miur per l’adeguamento degli scatti stipendiali di tutti i docenti a quelli degli insegnanti di religione.
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