Conversazioni atee

Proseguono le mie “Conversazioni atee”: brevi filmati postati sullo spazio youtube su vari temi dell’ateismo, e che in questo blog sono linkati dalla pagina “media“.

Dopo una introduzione (film 1) e una dissertazione sulla morte (film 2), il terzo filmato riguarda un tema scientifico: l’inizio dell’universo. Prendendo a guida una trasmissione televisiva in cui il fisico Stephen Hawking spiega in modo – a mio parere – eccellente il processo fisico grazie al quale l’universo si è generato dal nulla senza la necessità di una creazione, ho ridotto quei concetti e li ho sintetizzati in questo breve (20′) filmato. La speranza è quella non già di dare delle lezioni di fisica (sono un insegnante ma non sono un fisico) bensì quella di offrire degli spunti di riflessione sui vari temi; nella prospettiva a medio termine di far capire alla gente che oltre il mondo materiale non c’è niente, e che più presto lo si comprende meglio è per tutti.

 

IL COMUNE DI NAPOLI PATROCINA Medjugorie

Spettabile sig. Sindaco De Magistris
p.c. : Organi di stampa locale

apprendiamo con un certo disappunto che il Comune di Napoli ha dato il proprio patrocinio – speriamo solo morale – all’evento «Cieli nuovi» in occasione dell’arrivo della «veggente» sig.ina Mirijana Dragicevic Soldo (ci si riferisce al sito web http://www.cielinuovi.org/index_file/Page943.htm).
Vorremmo ricordarle, spettabile Sindaco, che questo tipo di manifestazioni attengono alla superstizione di infimo lignaggio, e prescindono clamorosamente sia dalla fede autentica sia dalle stesse posizioni della Chiesa Cattolica le quali coincidono – per esempio – con quelle dei vescovi della ex-Jugoslavia i quali, nella dichiarazione di Zara del 10 aprile1991, scrissero: “Sulla base delle indagini finora condotte, non è possibile affermare che si tratti di apparizioni o di rivelazioni soprannaturali”.
Le chiedo quindi: il Comune di Napoli sopravanza Vaticano e vescovi locali, e «decide» che le apparizioni di Medjugorie sono autentiche?
Il «circo» mediatico che si terrà giovedì 2 febbraio prossimo in quel di Ponticelli – a nostro ma fondato parere – non sarà altro che l’ennesima turlupinatura a danno dei convenuti credenti; turlupinatura che speriamo non attinga a finanziamenti pubblici di alcun tipo.
Ebbene, su tutto questo, il Comune di Napoli consente il proprio patrocinio! Non le pare che avallare questo tipo di manifestazioni, oltre che essere dissonante con la natura squisitamente laica dell’Istituzione che lei rappresenta, sia pure una grande e inopportuna pubblicità per la diffusione inconsulta del pensiero irrazionale di cui Napoli, ahinoi, non ha affatto necessità?
Per quanto non si voglia approfondire su quali criteri si sia potuto deliberare questo patrocinio, riconosciamo al Comune la libertà di farlo. Ma ci consenta di chiederle di ritirare quel patrocinio; nel contempo non possiamo non esprimerle tutto il nostro totale biasimo per una operazione che di sicuro amplificherà non certo la fede ma l’irrazionalità più pacchiana.

20 gennaio 2012
Circolo Uaar di Napoli
coordinatore: Calogero Martorana
www.uaar.it

cieli nuovi poster

Il poster della manifestazione

TB A NAPOLI: SCETTICISMO CONSIGLIATO

Il Testamento Biologico a Napoli ha una storia già vecchia. Fin dal 2008 proprio il Circolo di Napoli, quando fu afferente alla locale “Consulta per la laicità delle istituzioni”, assieme alla Consulta propose il TB, ne spinse l’ “entrata” in Consiglio, ne sostenne le argomentazioni, promosse manifestazioni e rivendicazioni a tutti i livelli. Non è una citazione auto elogiativa, ma serve a dimostrare perché, oggi che il sindaco De Magistris sembra aver deciso che il TB debba essere consentito pure a Napoli (vedi), è ragionevole essere quanto meno scettici.

Voglio sorvolare perfino sugli inquietanti segni di clericalismo del sindaco (vedi) – inclinazioni che non basteranno a mantenere l’idillio con Sepe & C  se passa il TB – ma chi, come noi del Circolo, ha passato anni appresso alla questione, è sufficientemente informato sul clericalismo ostativo del Consiglio comunale di Napoli ! In questo Consiglio, ahinoi, vige la politica della leziosità, dell’attenzione spasmodica ai voti del popolo credente, della difesa a oltranza di un’ideologia filo clericale che non ha partito di riferimento (infatti, a noi e alla Consulta ci sono stati contro sia da sinistra che da destra – cosa nient’affatto verificatasi in quel di Casoria dove, col solo contributo del Circolo di Napoli e l’opera del consigliere Marino, il TB fu cosa fatta in un mese o poco più).

Rispetto a questo, le dichiarazioni di De Magistris servono ma fino a un certo punto, visto che alla fine la decisione la deve prendere il Consiglio, non certo il sindaco. Se e quando questo accadrà, il TB sarà aperto anche a Napoli, e probabilmente sarà un atto fortemente simbolico più che politico; infatti, il TB non avrà un sostrato di legge, perché a livello nazionale potrebbe passare una legge di senso nettamente avverso al TB (la cosiddetta “Calabrò”), e così rendere vano ogni TB locale.

Con Monti al governo, lo stesso Monti che in un paio di mesi va a salutare il papa in partenza e viene da lui ricevuto in Vaticano, non dovrebbe essere difficile che la Calabrò abbia un percorso più spedito dell’apparente botta di laicità di DM …

Insomma, è consigliato lo scetticismo. Non foss’altro che per non spezzare le belle speranze che tutti abbiamo.

Limite di Bremermann

Nel 1962 Hans-Joachim Bremermann, matematico e fisico, dimostrò che non è possibile elaborare più di 2×1047 bit al secondo per grammo della propria massa. Questo vale per qualunque ente computazionale, sia esso umano sia esso non umano. Bremerman arrivò a formulare un limite (detto appunto Limite di Bremermann) ipotizzando un mega computer grande quanto la Terra (la quale pesa all’incirca 6×1027 grammi) messo ad elaborare dati fin da quando esiste (circa 10^10 anni). Ebbene, in tali condizioni, questo ipotetico computer avrebbe potuto elaborare al massimo 2,56×2092 bit: il Limite di Bremermann.
Se si pensasse di superare questa capacità di calcolo, si andrebbe nel campo dei cosiddetti problemi transcomputazionali, vale a dire problemi che non si possono affrontare neppure teoricamente, quindi impossibili. Problemi del genere sono caratteristici, per esempio, dei frattali e della teoria della complessità. Bene, ogni numero transcomputazionale – sia esso semplice o dotato di qualunque esponente – è però sempre inferiore alla lemniscata (il simbolo che indica l’infinito: ∞).

IL PICCOLO ATEO

In periodo di “assalto” particolarmente deciso delle forze clericali (in tonaca e senza tonaca) mi sembra opportuno rinverdire un pochino i “fasti” di un mio antico libricino: “Il Piccolo Ateo“. Ancora inedito, qualche anno fa (mi pare fosse il 2004) questo innocuo e semplice scritto ebbe gli onori della cronaca perché arrivò nientedimeno che in Parlamento e lì procurò le ire di alcuni deputati che ne fecero un’interrogazione parlamentare !

Per fortuna la cosa sfumò, e come poteva acquisire sostanza?: i deputati indignati non erano neppure informati a dovere (credettero che fosse un libro pubblicato, invece non era che un po’ di pagine raccolte), e arrampicarono le proprie accuse su fobie moralistiche e del tutto senza fondamento. Però a me insegnante di scuola pubblica quel can-can poteva costare caro: ben felice di passare per “eroe-vittima”, ma se mi avessero punito, da chi sarei andato a protestare?

Queste poche pagine del mio modestissimo lavoro sono teoricamente rivolte a bambini e ragazzi, e a loro “parlano” in modo semplice delle varie contraddizioni della credenza religiosa, da Dio ai sacramenti, ai comportamenti quotidiani. E’ insomma un libricino didattico, messo su dall’esigenza di opporre qualcosa alla pletora di libri catechistici che dentro e fuori le parrocchie ammorbano lo sviluppo psichico dei nostri figli.

Operazione riuscita?, fallita?, inutile?, insufficiente? Non lo so. Ma certo non illegittima e non censurabile. Forse “scostumata”, ma spero rintemprante per qualcuno.